Southern Africa Wildlife College, dove studiano i professionisti della natura

05/12/2019



Il Southern African Wildlife College è letteralmente immerso in uno dei parchi naturalistici più noti al mondo: più precisamente, nell’area del Kruger National Park. 

La sua posizione e i criteri di costruzione raccontano già molto sul Wildlife College, il cui obiettivo è formare dei professionisti - inclusi i ranger che operano sul territorio - in grado di occuparsi di gestione ambientale e conservazione, garantendo un futuro a un ecosistema gravemente minacciato da sfruttamento e bracconaggio. Ma non solo: tra gli scopi del college, c’è anche lavorare con le comunità locali, per creare consapevolezza del valore dell’ambiente in cui vivono e renderle capaci di sviluppare le aree da loro gestite, in modo che la natura selvaggia e l’ambiente naturale conservato diventino concretamente fonti di benessere. 

Il Southern African Wildlife College è partner del programma Future Rangers di Global Conservation Corps, supportato attivamente da Garmont. Questo programma sostiene centri scolastici e di formazione rivolti alla popolazione locale, sostenendo in particolare i “futuri ranger”, ovvero chi si dovrà occupare concretamente delle attività di conservazione e di tutela naturale una volta completato il percorso di studi. Nel caso del Wildlife College si è scelto di premiare due studenti che si sono particolarmente distinti nel loro corso, ottenendo il massimo dei risultati e guadagnando così un riconoscimento speciale. Si tratta di un premio molto ambito, per cui gli studenti competono accanitamente nel corso dell’anno e che è stato annunciato nel corso della cerimonia di diploma dello scorso 27 novembre. 

Quest’anno, oltre al premio scolastico, ai due vincitori è stato consegnato anche un paio di scarponi Garmont Rangers. 



Carl-Zon-Zack Magielies e Brave Madise, il futuro della conservazione

Quest’anno i vincitori sono Carl-Zon-Zack Magielies per il corso di conseguimento dell’Higher Certificate In Nature Conservation: Implementation and Leadership e Brave Madise per il corso finalizzato all’Advanced Certificate in Nature Conservation- Trans -Frontier Conservation Management. I due hanno idee chiare: hanno scelto di dedicarsi a questo tipo di corso perché vogliono lavorare per preservare il loro Paese e per aiutare la loro comunità. 

Entrambi sono già attivi nel campo della conservazione ambientale: Brave ha 38 anni e lavora come Assistente per i parchi e la fauna selvatica presso il Lengwe National Park nel Malawi, mentre Carl ha 24 anni ed è Field Ranger Cadet nella Mega Nature Reserve Baviaanskloof. Questi corsi presso il Wildlife College (SAWC) rappresentano un percorso di formazione in più che permetterà loro di essere più efficaci nel loro lavoro e di costruire una carriera dedicata alla protezione dell’ambiente. 
Vediamo di conoscerli meglio e di capire perché hanno scelto di impegnarsi in prima persona nella difesa della natura.

Cosa ti ha spinto a scegliere questo corso di studi e qual è il tuo obiettivo? 

Brave: il SAWC collabora da tempo con il Dipartimento dei parchi nazionali e della fauna selvatica del Malawi. Per questo motivo, il dipartimento ha inviato per molti anni diversi funzionari a studiare presso il SAWC ed è il sogno di tutti poter cogliere l'opportunità di perfezionare la propria istruzione qui.

Il corso sarà determinante data la pertinenza del contenuto per il mio lavoro di responsabile della fauna selvatica. Credo che il corso mi offrirà anche l'ulteriore opportunità di iscrivermi a un corso di laurea e arrivare a una posizione di senior management nel prossimo futuro.

Carl: Ho iniziato ad amare la natura e ho sviluppato una passione per il tema della conservazione: ecco perché ho fatto un corso di tutela della conservazione, perché volevo fare la differenza.

Ho scelto il SAWC perché credo fermamente che questo college offra agli studenti  una formazione e conoscenze di qualità nell’ambito della conservazione, essenziali per formare i futuri responsabili della tutela ambientale.

Questo corso mi darà un grosso vantaggio in futuro, cambiando tutta la mia prospettiva su come vedo la conservazione della natura. Mi sta anche dando la possibilità di fare carriera, passando da Field Ranger a diventare un giorno Senior Field Ranger.

Un altro mio obiettivo futuro è quello di metter su famiglia in futuro e insegnare loro l'importanza della conservazione, condividendo ciò che ho imparato. 

Quali materie stai studiando e quale è la più significativa per il l’obiettivo che ti sei posto? 

Brave: i moduli insegnati come parte del corso includono gestione finanziaria, risorse umane, ricerca sulla conservazione, gestione della biodiversità ecc. Sono molto importanti per il mio lavoro, perché arricchiscono le mie conoscenze di base e le capacità già acquisite, il che mi aiuterà anche ad essere più efficace in futuro. 

Carl: Durante l'anno copriamo 16 moduli. Quelli più importanti per il mio lavoro sono: filosofia ed etica della conservazione, studi sulla vegetazione, pianificazione della gestione della conservazione, sviluppo e conservazione della comunità, studi sugli animali e applicazione della legge sulla conservazione.

L'approccio di apprendimento applicato (learning by doing) ci ha fornito una formazione di alta qualità interattiva che mi ha fatto davvero appassionare al corso. Le conoscenze e le competenze che ho acquisito ora mi aiuteranno a conservare e proteggere le risorse naturali in modo più efficace. Mi ha anche facilitato nel condividere le mie conoscenze con altre persone della mia organizzazione e con le generazioni future di domani. 

Di cosa ti occupi nell’ambito della conservazione? 

Brave: Lavoro come Assistant Parks and Wildlife Officer nel Lengwe National Park in Malawi.
Le responsabilità chiave della mia posizione sono l'organizzazione delle comunità e l'attuazione di iniziative di conservazione della comunità; realizzazione di programmi di educazione ambientale e di sensibilizzazione; cura e manutenzione delle strutture educative; collaborare con varie istituzioni su questioni relative all'estensione; supervisione di varie attività generatrici di reddito su cui il parco e le comunità lavorano, nonché attuazione di programmi di utilizzo delle risorse, supervisione di parchi e assistenti faunistici e altro personale di supporto, compilazione di relazioni mensili, trimestrali, semestrali e annuali.

Carl: sono Field Ranger Cadet nella Mega Nature Reserve Baviaanskloof.
Di solito conduco pattuglie ai piedi e mi occupo di applicare la legge nell'area in cui lavoro. Tra i miei compiti c’è anche la manutenzione delle infrastrutture nell’area. 



Com’è percepito il tema della conservazione nel tuo paese e nella tua comunità?

Brave: Ci sono molte sfide legate al tema della conservazione in Malawi, per esempio la produzione di carbone, il bracconaggio di animali, l'invasione, la deforestazione. Dopo aver completato il mio corso, farò in modo che ci siano incontri di sensibilizzazione con le comunità e con il pubblico in generale, per contribuire a cambiare il loro atteggiamento nei confronti della fauna selvatica e garantire che sviluppino un senso di appartenenza per l’area in cui vivono.

Carl: La sfida principale consiste nel semplice fatto che non tutti sono consapevoli dell'importanza della natura e della conservazione. Voglio condividere le mie conoscenze e la consapevolezza dell’importanza conservazione con i giovani della mia comunità attraverso programmi di educazione ambientale perché sono il futuro e hanno bisogno di capire che è essenziale preservare la nostra fauna e il suo habitat naturale.

Per strano che possa apparire, non è affatto insolito che le persone inserite nelle aree abitate dalla fauna selvatica si trovino, di fatto, impossibilitati ad entrarvi in contatto. Questo pone indiscutibilmente un ulteriore ostacolo allo sviluppo di una consapevolezza legata alla sopravvivenza di queste specie ed al mondo della conservazione. 

Come spiega un rappresentante del Wildlife College: “Nella maggior parte dei casi, la popolazione non beneficia dell’economia legata alla fauna selvatica all’interno dei parchi, che soprattutto in passato venivano progettati con uno schema chiuso, tipo fortezza. La conservazione, tuttavia, non ha futuro senza il coinvolgimento diretto delle comunità, che a loro volta devono poter partecipare dell’economia indotta dai parchi stessi, da cui il "mantra" delle 3 P: Persone, Parchi, Pianeta. In passato, le comunità faticavano a sviluppare un senso di appartenenza, e quindi a riconoscere un valore alla fauna selvatica, ancora più nei casi in cui gli animali procuravano danni ai raccolti, o episodi simili. È fondamentale che comunità e parchi collaborino per conservare e proteggere le risorse naturali dell'Africa "

Approfondiamo l'argomento con Brave, che è direttamente coinvolto nell'insegnamento alle giovani generazioni dell'importanza della fauna selvatica e della conservazione:

Brave: Le comunità sono essenzialmente proprietarie della terra, ma storicamente le persone sono state disperse per creare i parchi. Con la nuova fase della conservazione, l'importanza delle comunità si sta finalmente affermando. Se le persone non si sentono parte della gestione dell’area e ne hanno tuttavia la proprietà, le relazioni tra parchi e comunità diventano problematiche.

In Malawi non ci sono zone cuscinetto tra parchi e comunità, quindi le comunità confinano direttamente con i parchi. È importante educare le persone sui benefici e sul valore della conservazione della fauna selvatica, ma è necessario anche rendersi conto che non tutti possono beneficiarne immediatamente. Alle persone va quindi spiegato che si tratta di processi che richiedono tempo e che ciò che facciamo ora viene fatto anche per le generazioni future, vale a dire per i loro figli e nipoti. 

Alcuni gruppi della comunità lo riconoscono, ma le aree rurali sono spesso più problematiche perché molte persone vivono in uno stato di povertà. Di conseguenza, è per loro più difficile apprezzare la fauna selvatica...  Ma anche questo fa parte del processo educativo. Devono capire che anche loro possono beneficiare dell'economia legata alla fauna selvatica.

È davvero importante insegnare ai miei figli (di 12 e 9 anni e di 14 mesi) l'importanza delle aree naturali e selvagge. Fortunatamente sono cresciuti in un parco nazionale e possono quindi vedere che questa area faunistica mi permette di lavorare e di sostenerli, e che la conservazione non è solo importante per i turisti, ecc., ma avvantaggia direttamente me e la mia famiglia. È anche positivo che i bambini crescano nella natura e imparino a conoscerla. Molte comunità vivono lontano dal parco o anche se vivono ai confini, non hanno accesso al parco, quindi non acquisiscono la conoscenza che hanno i miei figli. Sono molto orgoglioso di lavorare in un settore in cui posso insegnare ai miei figli questioni importanti che avranno un impatto sulla loro vita in futuro. 

Cosa preferisci nel tuo lavoro? 

Brave: Nel mio posto di lavoro e nell'ambito del lavoro che faccio, sono stato esposto a due aspetti critici:

1 - forze dell'ordine (per la maggior parte del mio servizio nel dipartimento), e questo ha permesso un senso di successo quando i bracconieri vengono arrestati e perseguiti. Questo aiuta anche a rimanere motivati, sapendo che hai contribuito a proteggere le risorse importanti dell'Africa. 

2. Lavoro di comunità (il mio obiettivo attuale) - dove ho iniziato davvero ad apprezzare il ruolo che devono svolgere le persone. Sono davvero soddisfatto quando le comunità locali iniziano a capire e convincere gli altri membri del gruppo a non praticare il bracconaggio. Al College ho imparato molto sulla gestione e sul coinvolgimento delle comunità e ora posso anche metterlo in pratica: è essenziale capire quali problemi stanno vivendo queste persone, in modo da poter trovare soluzioni e creare un circolo virtuoso per la conservazione e per la comunità.

Carl: L'applicazione della legge è la mia parte preferita del lavoro, in quanto significa che sto contribuendo a proteggere e conservare la fauna selvatica africana. Tra i miei compiti ci sono le uscite di pattuglia quotidiana nel parco (area faunistica), dove ho spesso l’occasione di incontrare diversi animali e di osservare il loro comportamento. 
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A noi non resta che augurare a Carl e Brave di riuscire a raggiungere i loro obiettivi e di fare davvero la differenza nel loro Paese: contiamo anche su di loro per cambiare le cose. 

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