Itinerario in Perù: a filo d'acqua dalla laguna Humantay al lago Titicaca

12/07/2019



Il nostro viaggio in Perù continua, toccando altri luoghi simbolo del paese. Muovendoci tra laghi e deserto, possiamo apprezzare l’incredibile varietà che il paesaggio ci regala.
 
Vi abbiamo già raccontato l’emozione provata di fronte alle maestose rovine di Machu Picchu, la sensazione incredibile di aver effettivamente realizzato un sogno. Ma quello è stata solo la prima tappa del nostro itinerario in Perù, che ci ha portato poi verso altre meraviglie.

Tra i laghi del Perù

Rientrati a Cuzco, ci siamo diretti verso la laguna Humantay. Dalla città capoluogo ci spostiamo in bus con un viaggio di circa 3 ore fino al parcheggio del Parco Nazionale, presso il villaggio di Mollepata. Da qui ci sono poi circa 45 minuti a piedi fino al punto di partenza dell’escursione, a Soraypampa, a 3900 metri di quota: il trekking si può fare a piedi in circa due ore oppure a cavallo.  

La laguna Humantay (o Umantay, si trovano infatti entrambe le dizioni) offre uno dei paesaggi più spettacolari lungo il Salkantay Trail: un lago dall’incredibile colore turchese, proprio ai piedi dell’Humantay, nella catena dei monti Vilcabamba, a un’altitudine di 4200 metri.
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Noi abbiamo fatto l’escursione accompagnati da una guida e, arrivati alla nostra meta, siamo stati coinvolti in una cerimonia di ringraziamento tipica della cultura Quechua. Qui, sulle rive del lago, ci raccogliamo un momento per fare un’offerta a Pachamama, la Madre Terra: è un rito antichissimo, che prevede di raccogliere in un pacchetto alcune vivande che vengono poi bruciate. Infine, la guida dispone tre foglie di coca a mo’ di ventaglio: in questo modo si rappresenta il legame tra la terra (verso cui si rivolge il picciolo), il cielo e il sole (indicati dalle punte delle foglie), unendo tutto gli elementi del rituale.

Infine, siamo scesi per un sentiero molto ripido fino al punto di partenza, dove ci aspettava la tenda allestita per il pranzo con le guide e gli altri escursionisti. 
 

Visitare il lago Titicaca e le Islas Flotante


​​​​​​​Il nostro itinerario in Perù prosegue poi verso il lago Titicaca, una delle mete più note di questo paese. E a ragione: il lago è infatti tra i più grandi del mondo (per la precisione, è al diciottesimo posto di questa classifica) e rappresenta quasi un mondo a sé. Si estende tra Perù e Bolivia, a un’altitudine di 3812 metri sul livello del mare ed è il lago navigabile più alto al mondo.

Ma quello che lo rende davvero unico è la presenza delle isole galleggianti abitate dalla popolazione degli Uros. Gli Uros sono una popolazione preincaica e si sono rifugiati sulle acque del lago per sfuggire ai loro nemici, tra cui gli Inca. Qui, sull’acqua, hanno iniziato a costruire delle vere e proprie isole “fluttuanti” – le Islas Flotantes -, così chiamate perché possono salire e scendere adattandosi alla variazione di livello dell’acqua del lago, oltre a cambiare posizione perché funzionano come delle grandi chiatte.


Le isole sono costruite con la totora, una pianta che gli Uros utilizzano in ogni modo possibile: come materiale di costruzione per le abitazioni e le barche, ma anche come alimento. Queste isolette sono piuttosto piccole, ci vivono infatti circa 20/30 persone, e sono collegate tra loro formando una sorta di arcipelago mobile.

Per visitare il Titicaca il punto di appoggio migliore è la cittadina di Puno, sulla sponda occidentale del lago, da cui partono i motoscafi per raggiungere le isole.
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Itinerario in Perù, ultima tappa

Il nostro viaggio in Perù si è concluso a Huacachina, una piccola oasi in mezzo al deserto peruviano. Da Puno siamo tornati a Lima in aereo e da lì abbiamo preso un bus che in quattro ore circa ci ha portato a Ina, la cittadina più vicina all’oasi. Qui è possibile provare il sandboarding – ovvero lo snowboard sulla sabbia – e guidare un quad sulle dune: una conclusione leggera e divertente a un viaggio che ci ha regalato emozioni a non finire.
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