Come scegliere la scarpa da trekking ideale

06/06/2019



Quando si decide di comperare una scarpa da trekking nuova ci si trova davanti davvero una miriade di possibilità. Scarpa alta, bassa, impermeabile, più o meno traspirante… Insomma, il mercato offre davvero una scelta sterminata. Come si può quindi scegliere la scarpa da trekking ideale? Proviamo a darvi qualche suggerimento utile per trovare la scarpa da montagna perfetta per affrontare ogni tipo di escursione

Quale scarpa da trekking mi serve davvero?
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Sembrerà banale, ma il primo passo è capire davvero quali sono le nostre esigenze di escursionista. Per scegliere la scarpa da trekking ideale, infatti, è essenziale l’uso che ne vogliamo fare. “Scarpa da trekking” è infatti un concetto generale, dietro cui si celano usi molto diversi tra loro. Andiamo a vederli insieme.

  • Hiking: questa definizione viene direttamente dal verbo inglese “hike”, che significa camminare. Indica per lo più un’attività di escursioni giornaliere o di breve durata, in prevalenza su terreni sterrati e su sentieri battuti e ben individuati. Per questo tipo di attività spesso si incorre nell’errore di indossare scarpe da ginnastica o da tempo libero, che non hanno una suola davvero adatta a supportare e a proteggere il piede durante questo tipo di escursioni, che prevede la camminata su terreni più o meno ripidi e sconnessi.
    Proprio per questo motivo, è necessaria una scarpa da trekking che sia leggera ma allo stesso tempo garantisca stabilità e aderenza su terreni accidentati. Inoltre deve essere resistente, per evitare che il piede subisca urti o colpi durante la camminata su sentiero.
  • Light hiking: sempre all’interno delle attività giornaliere, questa categoria di scarpe presenta un’ammortizzazione maggiore e si rivolge a chi cammina in montagna con poco carico, quindi con uno zaino essenziale che non va a pesare sugli arti inferiori. La caratteristica principale di questa calzatura è proprio la leggerezza, che si accompagna a una grande flessibilità, per non limitare il movimento del piede durante l’attività.
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  • Approach: sono le “scarpe da avvicinamento” e nascono dall’esigenza di avere delle calzature agili, precise e robuste per avvicinarsi alle vie di arrampicata, magari camminando anche a lungo e affrontando passaggi su terreni diversi, dallo sterrato alla roccia.
    Si presentano con un’allacciatura estesa fino in punta, per regolare il fit della calzata a seconda delle proprie esigenze, e una fascia di protezione sulla punta. La parte anteriore di questa scarpa da trekking si caratterizza anche per la presenza di una climbing zone con puntalino, ideati appositamente per facilitare la presa del piede sulla roccia. Il materiale della suola, inoltre, è studiato per offrire un’aderenza extra su terreni di varia natura.
  • Backpacking: si tratta di calzature adatte a trekking di più giorni e con zaini pesanti, su sentieri anche impegnativi. Il termine deriva proprio dalla parola “backpack” (zaino) e suggerisce evidentemente l’idea di un viaggio che prevede il trasporto in spalla di tutta l’attrezzatura.  
    La scarpa ideale per questo tipo di attività si avvicina all’immagine del classico scarpone che tutti ricordiamo, aggiornato però con tutte le nuove tecnologie a disposizione.
    Questo tipo di scarpa è infatti più strutturato e più rigido, proprio per offrire maggiore supporto al piede e protezione in caso di maltempo e dai detriti lungo il percorso, senza rinunciare però alla comodità necessaria per affrontare trekking di più giorni senza problemi.
  • Mountain: questa categoria comprende gli scarponi da montagna più tecnici, ideati per chi sale di quota e si avvicina al mondo dell’alpinismo.
    Questa scarpa da montagna è studiata per offrire supporto e protezione al piede durante l’attività. I materiali della tomaia sono anti-abrasione, proprio per resistere agli sfregamenti contro la roccia, mentre la suola è caratterizzata da una mescola rigida e durevole: in generale, i diversi materiali impiegati per costruire uno scarpone di questo tipo sono più resistenti e più performanti.
    Inoltre, queste calzature sono di norma automatiche – ovvero hanno un design che offre il miglior attacco possibile per i ramponi da ghiaccio, con intagli per alloggiare la gabbietta di metallo anteriore e la leva sul tallone – o semi-automatiche (ovvero presentano l’intaglio posteriore ma non in punta e sono meno rigidi dei ramponabili per garantire una certa sensibilità sulla roccia).
    Infine, un altro aspetto che caratterizza questo tipo di scarpa è la presenza di materiale isolante che ne permette l’uso su ghiaccio e neve.
Una volta individuato il tipo di scarpa da trekking di cui abbiamo bisogno, possiamo iniziare la nostra ricerca vera e propria. Il consiglio migliore che vi possiamo dare è quello di provare le scarpe, tenerle nel piede per qualche minuto e camminare in negozio, in modo da capire qual è la scarpa migliore per voi. Non abbiate timore di chiedere spiegazioni al commesso o paura di perdere tempo: state scegliendo la vostra scarpa, che vi accompagnerà in montagna e non solo.
Nei prossimi articoli approfondiremo la descrizione di ciascuna delle categorie elencate sopra e vi daremo qualche spiegazione in più su tecnologie e particolarità di ciascuna calzatura, per poter avere davvero tutte le informazioni adatte per scegliere la scarpa da trekking ideale.
 
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