Vuoi affrontare una via ferrata? Leggi i consigli della guida!

13/09/2019



Sei un’escursionista esperto, con chilometri di sentiero nelle gambe? Oppure sei in appassionato di montagna con il pallino del verticale? Allora è molto probabile che tu decida prima o poi di provare il brivido di fare una via ferrata.



Le vie ferrate sono essenzialmente percorsi attrezzati su roccia, ideati per facilitare la salita di un tratto di parete scoscesa. Si tratta di percorsi artificiali, cioè interamente creati dall’uomo tramite l’utilizzo di scale, pioli, punzoni e corde che permettono di arrampicare in sicurezza.
Spesso si sviluppano in luoghi spettacolari e permettono di godere di panorami altrimenti inaccessibili o di vivere ambienti insoliti: questo è uno dei motivi per cui attraggono sempre più appassionati di montagna.

Tra le vie ferrate più famose in Italia ci sono senz’altro:
  • Via ferrata del Paterno e Strada degli Alpini (Dolomiti di Sesto)
  • Via ferrata a Punta Anna e alla Tofana di Mezzo (Tofane, Cortina d’Ampezzo)
  • Bocchette Centrali in Brenta (Madonna di Campiglio)
 

Come prepararsi per una via ferrata

 
Abbiamo chiesto alle guide alpine di InMont, gruppo storico e ambassador di Garmont, di darci qualche suggerimento utile per chi ha deciso di affrontare una ferrata. Si tratta di consigli pratici non solo per principianti, ma utili anche come promemoria per chi magari ha già mosso i primi passi in parete.
 
Ci dice Massimo: “Per affrontare una via ferrata, qualunque essa sia, bisogna essere preparati fisicamente e attrezzati opportunamente. La preparazione fisica dipende moltissimo dalla via ferrata che vogliamo affrontare, dalla lunghezza dei percorsi di avvicinamento e rientro, e dalla difficoltà intrinseca della via ferrata stessa”


 
Prima di affrontare la ferrata è essenziale quindi raccogliere tutte le informazioni del caso. Non partite impreparati: cercate online, contattate l’azienda per il turismo locale o le guide alpine della zona. Vi sapranno dare tutte le indicazioni utili per valutare il grado di difficoltà della ferrata. E se la ferrata che avevate scelto fosse troppo difficile? Naturalmente, in questo caso è meglio scegliere una via più facile ma tenete la vostra idea originaria bene a mente: sarà il vostro prossimo obiettivo, una volta raggiunta la preparazione necessaria.
 

Attrezzatura tecnica e scarpe da ferrata, gli essenziali

 
Continua Massimo: “Per l'attrezzatura tecnica invece sembra facile: kit da ferrata, casco, imbracatura, guanti e calzature adeguate. I primi tre, indispensabili per la sicurezza, dovranno essere omologati, per cui l'offerta sul mercato è ampia e rispetta gli standard richiesti. Per i guanti non è un gran problema, mentre le calzature dovranno essere "adeguate"… Cioè?


 
Innanzitutto la scarpa per la via ferrata è fondamentale per la sicurezza e per il divertimento. Essa costituisce il più importante vincolo fra noi e la roccia e/o le attrezzature metalliche. Si arrampica molto di più con i piedi che con le braccia! Perciò sconsigliamo vivamente scarpe da ginnastica, in particolare quelle da running, troppo leggere”.
 
Sembra una banalità, ma utilizzare scarpe non adeguate può seriamente mettere a rischio la nostra sicurezza e causare dei problemi ai nostri piedi. In uno dei nostri articoli, anche Daniele Guagliardo – altra guida alpine testimonial di Garmont - suggeriva di evitare le scarpe da running. Evidentemente, questa è un’abitudine non corretta ma molto frequente e le guide alpine sono unanimi: le scarpe da ginnastica vanno lasciate a casa.
 

Come scegliere le scarpe da ferrata ideali


La scarpa è quindi un elemento fondamentale della nostra attrezzatura da ferrata. Ma quali caratteristiche deve avere? Sentiamo cos’ha da dirci Massimo.
 
“Le caratteristiche di una buona scarpa da ferrata dovranno essere le seguenti:
  • Suola con ottimo grip;
  • Struttura semi-rigida, adatta a sostenere il piede sui gradini, ma confortevole nella camminata lungo i percorsi di avvicinamento e discesa;
  • Struttura compatta e leggera;
  • Buona fasciatura e sensibilità sull'appoggio;
  • Isolamento in Gore-tex per favorire impermeabilità e traspirazione.
E' meglio una scarpa alta o bassa? Dipende dalle ferrate che preferite affrontare: in montagna con lunghi avvicinamenti, ghiaioni, sentieri sconnessi e scivolosi suggeriscono una scarpa alta, mentre vie ferrate di valle, anche molto difficili, con percorsi di avvicinamento facili e brevi suggeriscono scarpe più agili, basse sulla caviglia. E quindi un taglio medio potrebbe coprire entrambe le esigenze.
 
L'allacciatura dovrà essere precisa e regolabile, capace di agire anche sulla parte bassa del piede.
 
La mescola della suola, se morbida avrà più aderenza e precisione, ma si consumerà velocemente. Meglio una suola più dura per una durata maggiore e per un comfort migliore lungo i sentieri sconnessi.”



La Dragontail MNT di Garmont risponde a tutte queste caratteristiche ed è quindi la scelta ideale per chi decide di affrontare una via ferrata. Se poi qualcuno preferisse un taglio più alto alla caviglia, c’è Vetta GTX, che ha le stesse caratteristiche di Dragontail ma appunto con una protezione maggiore sull’articolazione.
 
Massimo ha un ultimo consiglio da darci: “È importante scegliere il numero giusto e utilizzare un paio di calze leggere. Scarpe troppo grandi produrranno scarsa precisione sugli appoggi e la pessima sensazione del piede che si muove all'interno della calzatura. Viceversa, calzature troppo piccole saranno ovviamente dolorose e fastidiose”. Come vi consigliavamo qualche tempo fa, prendetevi il tempo di andare in negozio, di tenere la scarpa nel piede e di capire se la vestibilità è adatta per voi.
 
Ora siamo pronti per affrontare una via ferrata. Ricordiamo però che, nel caso non ci sentissimo del tutto sicuri, è sempre meglio affidarsi – per lo meno la prima volta – a una guida alpina qualificata, che spiegherà come usare l’attrezzatura da ferrata e ci accompagnerà in parete in tutta sicurezza.
 
Per esempio, potete affidarvi proprio alle guide di InMont, che di recente hanno attrezzato una nuova via ferrata, chiamata “La farina del Diavolo” a Villa Santina (UD). Ci può essere qualcosa di meglio che affrontare una via ferrata con chi l’ha creata?
 


​​​​​​​​​​​​​​Massimo Candolini frequenta la montagna fin da bambino e ha salito numerose vette alpine,  con una predilezione per l’inverno, soprattutto per lo sci. Guida Alpina dal 2003, da subito si è dedicato all’accompagnamento classico, alla didattica e alla divulgazione, cercando così di trasmettere agli altri la sua passione per l’alpinismo. È cofondatore del gruppo InMont, che Garmont sostiene da tempo.