Amare la montagna è un gioco che si impara fin da piccoli

17/05/2019



Con i miei clienti, voglio rimanere bambino. Quando mi chiedono di accompagnarli in montagna cerco sempre uno spunto nuovo, un qualcosa che mi permetta di vivere ogni escursione con lo stesso entusiasmo dei bimbi che scoprono un nuovo mondo. Per me la montagna e il lavoro di guida alpina si riassume in questo: trasmettere e far vivere emozioni a chi si affida a me.

Quando lavoro con i bambini, mi colpisce sempre il loro tuffarsi nelle cose che vengono proposte e la loro capacità di farsi sorprendere. Da tre anni organizzo camp sia estivi che invernali per bambini e ragazzi fino ai 14 anni in Valgerola, nelle Alpi Orobie, e ormai li conosco, so come reagiscono alle attività che propongo. Più degli adulti riescono ad aprirsi alle spiegazioni e alle nozioni che cerco di trasmettere – e si parla anche di argomenti tecnici, non proprio immediati – e mi accorgo che la conoscenza che accumulano giorno dopo giorno rimane nel corso degli anni, diventa davvero un loro patrimonio.

Camp per bambini in montagna in inverno​​​​​​​
È bello accompagnare i ragazzi in questo percorso. Non si tratta solamente di far conoscere loro un territorio o di passare delle tecniche di escursionismo e arrampicata, ma di vederli crescere e diventare un po’ più autonomi e responsabili di quando hanno iniziato il camp. Per non parlare di quando li vedo dimenticare dopo mezz’ora smartphone e tablet per godersi al 100% l’avventura che stanno vivendo: la montagna ha anche questo potere!

​​​​​​​​​​​​​​Solitamente, i partecipanti ai miei camp vengono da famiglie che sono già abituate a frequentare la montagna. Quello che cerco di fare io è di insegnare loro a muoversi in sicurezza in questo ambiente, affrontando anche degli imprevisti meteorologici, a rispettarlo e soprattutto a divertirsi frequentandolo. Come dico sempre, i ragazzi passano poi dallo zaino in “modalità spedizione”, ovvero caricato con mille cose all’apparenza indispensabili, allo “zaino essenziale”, ovvero quello tipico di chi è preparato, sa cosa andrà ad affrontare e si porta ciò che è veramente utile.

Camp per bambini in montagna in inverno

Lavorando con i bambini, ti accorgi che per loro l’emulazione è la chiave per apprendere nel modo corretto: tu diventi quindi il lor​​​​​​​o modello, la persona che copiano per imparare a muoversi e a padroneggiare una certa tecnica. È una responsabilità, certo, ma è anche una grande soddisfazione pensare che si sta regalando un’emozione, un ricordo indelebile agli appassionati di montagna di domani.
​​Camp per bambini in montagna in inverno

 
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​​​​​​​​​​​​Cristian Cinghio Candiotto, guida alpina e ambassador Garmont
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Cristian Candiotto, detto Cinghio, è istruttore di alpinismo dal 2001, guida alpina dal 2014 e istruttore del Soccorso Alpino lombardo. Dal 2006 vive in Valtellina, dove può scatenare la sua passione per la montagna e per l’alpinismo in ogni stagione